Morto Zygmunt Bauman, il sociologo delle identità liquide

By in Varie ed eventuali on gennaio 9, 2017

Si è spento a 91 anni Zygmint Bauman, arcinoto sociologo di formazione marxista, studioso del totalitarismo e teorico del mondo postmoderno. Fuggì dalla Germania nazista e dalla Polonia sovietica. Con la nozione di liquidità ci ha fornito una chiave di primaria importanza per capire il mondo postmoderno, la sua rapidità e la dissoluzione di ogni certezza per l’uomo contemporaneo, dalla religione alla famiglia fino al concetto stesso di “verità” unica e immutabile. Eco lo definì “vox clamantis in deserto”, perché gli strumenti che ci aveva fornito la sua sociologia vennero inizialmente poco utilizzati. La sua visione si oppone alla visione “avalutativa” di Max Weber: la sociologia di Bauman non è mero strumento per prevedere il comportamento degli individui, quindi prevederlo e esercitare di fatto un potere. La società non è mero oggetto di studio, passivo, ma è fatta di attori che agiscono consapevolmente sulla scena, grazie al sapere. Il grande merito metodologico di Bauman, a parte gli innumerevoli contributi preziosi alle scienze sociali, sta nell’aver emancipato la sociologia dal potere politico. Lo ricordiamo con un’intervista realizzata a Mantova, luogo dell’utopia della città perfetta sviluppatasi durante il rinascimento, molto cara al sociologo polacco.