Florida, suprematista bianco si converte all’Islam e uccide i due coinquilini neonazi

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“Lo dovevo fare. Non sarebbe successo se il vostro paese non avesse bombardato il mio”: con queste parole, riportate dalla Polizia di Tampa, il 18enne Devon Arthurs – un ragazzo americano, in barba alle dichiarazioni riportate – ha giustificato il duplice omicidio dei coinquilini Jeremy Himmelman e Andrew Oneschuk, rispettivamente di 22 e 18 anni. I due giovani avevano convinzioni neonaziste e s’erano trovati a scontrarsi con Arthurs, a sua volta ex neonazi, per l’inaspettata scelta del ragazzo di convertirsi all’Islam.

Secondo quanto riportato dalla Polizia, Arthurs avrebbe cosi’ deciso di uccidere i due coinquilini per “catalizzare l’attenzione sulla sua causa”, dopo essere stato offeso dagli ex camerata, ovviamente islamofobi.

Ma se solo i morti e gli stupidi non cambiano opioni, a volte evidentemente anche le persone non troppo stabili lo fanno e cosi’ Arthurs s’e’ prima convertito all’islamismo ed ha poi ucciso i due coinquilini suprematisti. Perche’, una volta giunta la conversione, l’obiettivo di Arthurs era divenuto non solo quello di dare risalto alle politiche internazionali americane nel mondo islamico, ma anche di uccidere alcuni neonazi. Traguardo raggiunto.

Dopo il duplice omicidio (per il quale dovra’ far fronte ad una imputazione di doppio omicidio di primo grado, secondo quanto riportato dal ‘The Tampa Bay Times’) Arthurs ha anche tratto in ostaggio tre persone in uno smoke shop di Tampa Palms, minacciando di ucciderle, prima di essere convinto dalla polizia a rilasciarle e consegnarsi.

L’Editoriale del numero di maggio 2017

Il fatto presenta un interese particolare, specie nella prospettiva avanzata nel numero di Maggio 2017 della nostra rivista, dove, prendendo spunto dal filosofo tedesco nato al Cairo Hamed Abdel-Samad, che vive sotto scorta in Germania ed è noto per la sua denuncia delle radici totalitarie dell’Islam (parla esplicitamente di fascismo). In breve, secondo Abdel-Samad (ma non solo) il problema dell’Islam nel suo rapporto con l’occidente, oggi, è quello dell’incapacità ad accettare la possibilità di un altro sistema di valori: così, rimarca, i paesi islamici sono pronti a consumare i prodotti dell’industria occidentale, ma non a accogliere il sistema di pensiero (cita l’illuminismo, la tolleranza, i diritti dell’uomo) che li produce. Si può a questo aggiungere una nota molto pertinente che fece Sartori in una famosa intervista a La Stampa, in cui ricordava che il modello della civiltà islamica è il mercato (il suk), e non l’industria. Questo non significa, ovviamente, che le due civiltà siano inconciliabili, dato che, come nota lo stesso Abdel-Samal (che non esita a dire che il Corano è stato scritto dagli uomini) il fenomeno dell’integralismo rimane minoritario nella popolazione islamica.

Così, sembra significativo il fatto che sia proprio un neonazista a convertirsi all’Islam, non tanto perché l’Islam sia una religione di guerra come avanzano molti, ma perché l’occidente sembra non essere più in grado di offrire valori sacri che sono invece proposti, in maniera falsificata eppure efficace, da un sistema di valori alternativo.

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