Istat conferma: disoccupazione in calo. Record occupazione delle donne, non accadeva dal 1977

Sono numeri confortanti, quelli diffusi nelle ultime ore dall‘Istat in merito alla situazione occupazionale del Paese. Cifre che mostrano un lieve ma consolidato miglioramento, un segnale importante che permette di allontanare lo spettro di una crisi economica duratura e trasversale, e guardare all’immediato futuro con maggiore ottimismo. Del resto i dati dell’istituto parlano chiaro: la disoccupazione a giugno è in calo dello 0,2% rispetto al mese di maggio, un valore analogo a quello del mese di aprile 2017 e, facendo un
passo indietro nel tempo, ai livelli di settembre-ottobre 2012. Nota a sè merita l’analisi sul tasso di occupazione delle donne di età compresa tra i 15 ed i 64 anni: mai prima, sin dall’avvio delle serie storiche dal 1977, aveva toccato picchi così alti. L’Istat ha confermato che ha raggiunto il 48,8%, un valore decisamente alto e che fa ben sperare per il breve e medio periodo, contestualizzandolo al contesto storico.

Inoltre, dopo il calo di maggio, torna a crescere anche il numero degli occupati con 23mila unità in più sui base mensile. Incremento dovuto, sottolinea l’Istituto, al rialzo dei dipendenti a termine, aumentati di 37mila unità, e che ha consentito un seppur parziale recupero rispetto alla flessione registrata nel mese di maggio. Di buon auspicio anche il calo del tasso di disoccupazione giovanile, per l’età compresa tra 15 e 24 anni: nel mese di giugno il calo registrato è di 1,1 punti percentuali rispetto a maggio, porrtandosi al 35,4%; un valore ancora molto alto ma che potrebbe calare ulteriormente nei prossimi mesi. Infine il numero dei dipendenti a termine ha toccato quota 2,69 milioni a giugno: si tratta del valore più alto dal 1992, anno a partire dal quale sono state rese disponibili le serie per questo dato.

Daniele Orlandi

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