E’ possibile immaginare un mondo senza sacchetti di plastica? Li utilizziamo quotidianamente per i piccoli o grandi acquisti e pensare di doverne fare a meno è decisamente difficile. Ma ci sono Paesi che, in virtù dei seri rischi ambientali correlati alla loro massiccia diffusione, hanno avviato una vera e propria battaglia contro i sacchetti di plastica cercando in alcuni casi di eliminarli del tutto. Capofila di questo progetto è il Ruanda che, con una popolazione ormai ampiamente superiore ai 13 milioni di abitanti, ha deciso di correre ai ripari già nel 2008 vietandone non solo l’utilizzo ma anche l’introduzione nel Paese attraverso i flussi turistici.

Ce ne dà notizia il ‘The Sun’, tabloid che – notoriamente – tende al sensazionalismo: pericolose particelle radioattive sono state rilevate in sette diversi paesi europei (Norvegia, Filandia, Repubblica Ceca, Germania, Francia e Spagna).

Gli scienziati ignorano la provenienza esatta delle particelle radioattive (cosa le abbia prodotte: una delle ipotesi riporta ai sottomarini nucleari russi). Ciò che è noto è che provengono dall’Europa dell’Est e che le prime rivelazioni sono giunte già a gennaio (ma non se n’è immediatamente parlato per evitare che si diffondesse il panico).

Pessime notizie per l’ambiente. Nemmeno la Fossa delle Marianne (la più profonda depressione oceanica conosciuta al mondo, di cui vi invitiamo a scoprire di più leggendone su Wikipedia) si salva dall’inquinamento. Anzi: secondo alcuni ricercatori, quello che è uno dei punti più remoti ed inaccessibili del pianeta, sarebbe anche tra i luoghi più inquinati dell’intero Oceano Pacifico.

La NASA ha pubblicato alcune “foto del cambiamento”, fatte dallo spazio e in cui si può vedere con quale rapidità il paesaggio naturale si sta modificando, non solo a causa dell’inquinamento e dell’urbanizzazione incontrollata. Ecco alcune immagini: