Tutto nasce da un post di Francesco Tierresse, professione fonico. “6000 ragazzetti paganti al Palapartenope per Luchè ti fanno addirittura rimpiangere gli anni del Pulcino Pio. E sembra che purtroppo sarà sempre peggio”.

Luigi De Magistris è una figura che da sempre ha il mio rispetto, per via del suo grande impegno nel cercare di rivitalizzare un territorio da troppo tempo martoriato, qual è la città di Napoli. Eppure, nella sua diatriba con lo scrittore Saviano, non posso esimermi dal notare una caduta di stile, una voler cedere a un immaginario ingiusto creatosi intorno a Saviano, solo per catturare consensi all’interno di un bacino di utenza del mondo dei social network che spesso guarda con malumore al famoso autore di Gomorra.