Disertori – L’Europa dopo la pioggia

 L’Opinabile – rivista di critica in formazione

6 marzo 1949

 Le gambe di Wilma oscillano incrociate sul letto mentre prona, ascolta il 45 giri di “Porgy’n’Bess”.  A “Casa speranza”, Hartford, Connecticut, è un appiccicoso pomeriggio di pioggia. Nei piani inferiori i vecchi bevono il solito malto, le donne Vermut corretto al lampone o con altre dolciastre alternative fruttate. Backgammon e carte francesi sui tavolini tondi di masonite.

di Carlotta Giauna Leggi tutto “Disertori – L’Europa dopo la pioggia”

Grano Salis – Leggende di cucina continentale

L’Opinabile – rivista di critica in formazione

Viaggiando sarà capitato a tutti almeno una volta di imbattersi nell’hotel che al mattino presenta una colazione di tipo continentale. Ma esiste davvero una cucina continentale e se ha delle caratteristiche ben definite. C’è davvero un’unione tra le cucine europee?

Di Elisa Ceccuzzi Leggi tutto “Grano Salis – Leggende di cucina continentale”

La frattura nascosta del voto francese: Macron, Le Pen e il cleavage città-campagna

La sfida al ballottaggio tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen rappresenta plasticamente l’accresciuta importanza di una dimensione di competizione alternativa alla (finora) prevalente linea di conflitto sinistra-destra. Una dimensione ortogonale all’asse sinistra-destra e sulla quale la letteratura scientifica non ha ancora elaborato una definizione condivisa. Si tratta del conflitto fra ‘società aperta’ e ‘società chiusa’ che oppone i fautori della globalizzazione, del multiculturalismo e dell’integrazione europea ai sostenitori della ‘demarcazione’ (Kriesi et al. 2006) del welfare chauvinism e del ritorno agli stati nazionali. Di Vincenzo Emanuele Leggi tutto “La frattura nascosta del voto francese: Macron, Le Pen e il cleavage città-campagna”

Orienta-mentis – 1917-2017: revolucija a cento anni

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Orienta- Mentis

1917- 2017: revolucija a cento anni

Renata Gravina

A cento anni dagli eventi rivoluzionari in Russia, il dibattito tra gli storici e l’osservazione dell’atteggiamento degli stati internazionali, della stampa e della diplomazia, tradiscono una diversa interpretazione del loro significato. In qualche caso una confusione tra desiderio e realismo politico.
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Wu Ming 1, Un viaggio che non promettiamo breve

Di Gerardo Iandoli

Un viaggio che non promettiamo breve (Torino, Einaudi, 2016) è l’ultimo romanzo di Wu Ming 1, uno degli autori appartenenti al collettivo di artisti Wu Ming (i testi firmati con il numero [1], indicano che solo uno degli appartenenti al collettivo ha lavorato sul testo. Ciononostante, in questi testi la collaborazione con gli altri resta costante, facendo sì che anche le opere da “solista” partecipino all’intero discorso del collettivo). L’argomento è subito dichiarato nel sottotitolo: Venticinque anni di lotte No Tav. E già dalla copertina, la curiosità del lettore viene stuzzicata: Venticinque anni? Il fenomeno dei No Tav, il quale sembra essere un movimento giovane, ha davvero raggiunto il quarto secolo di età? Leggi tutto “Wu Ming 1, Un viaggio che non promettiamo breve”

Più semo e mejo stamo: i migranti riportano la musica popolare a Roma

Una vecchia canzone romana intitolata significativamente “Più semo e mejo stamo” recitava: “doppo tant’anni torno a Roma mia, l’ho ritrovata tutta rinnovata. ‘na vorta sì che c’era l’allegria, se vede che ‘sta ggente s’è cambiata: nun senti più sona’, nun senti più canta’…”.

E invece, in linea col numero di questo mese de L’Opinabile, centrato sulla migrazione e intitolato al “Germe della storia antica” (verso Pasoliniano), la musica popolare sta rinascendo nelle strade di Roma. Solo che non sono più solo i romani: sono i migranti a far rinascere e a tenere vive le usanze popolari.  Leggi tutto “Più semo e mejo stamo: i migranti riportano la musica popolare a Roma”