Il Muzungu – Afrexit

L’Opinabile – Rivista di critica in formazione

La Corte Penale Internazionale, strumento indispensabile per la giustizia contro i crimini di guerra, vive oggi una crisi innescata da Burundi, Sudafrica e Gambia, che hanno annunciato in rapida successione, tra il 12 e il 25 ottobre, il ritiro della loro adesione allo Statuto di Roma del 1998 che ha istituito la Cpi. La Russia, a ruota, si ritira (simbolicamente) nel mese di novembre. Un vero e proprio esodo che rappresenta il manifestarsi di una crisi di credibilità e di autorevolezza che ha radici molto profonde. Ecco cosa sta accadendo.

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L’Editoriale #1 – Come nasce L’Opinabile, la Rivista di critica in formazione

L’Opinabile – Rivista di critica in formazione

C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che gli non può chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta.

Walter Benjamin

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5 gennaio 1997, Djorkaeff vola in cielo e scrive un pezzo di storia

E’ il 5 gennaio del 1997. E’ una fredda domenica pomeriggio. A San Siro, come molte domeniche pomeriggio, si giuoca al pallone. E’ la quindicesima giornata di campionato e in campo ci sono Inter e Roma: i padroni di casa sono in zona Uefa, mentre i giallorossi stanno vivendo una stagione deludente con el Virrey Carlos Bianchi in panchina.

E’ il minuto 39′. L’Inter sta conducendo per 1-0, grazie alla rete all’11 di Maurizio Ganz. Ed è sempre Ganz, el segna semper lu, ad andare al tiro da fuori di sinistro. In porta c’è Sterchele, titolare da inizio stagione dopo essere stato il secondo di Cervone . Il tiro è forte ma non irresistibile. Assume comunque una traiettoria complicata da prevedere. Sterchele respinge coi pugni, prima che la si diriga verso Fabio Petruzzi che, d’istinto e di sinistro, calcia il pallone, che vola verso il cielo.

Né Cervone né Petruzzi sono sono stati esattamente impeccabili.

A porre fine alla bruttezza arriva Youri Raffi Djorkaeff, fantasista francese di origini armene, primo grande colpo di Massimo Moratti (da due anni e mezzo presidente dell’Inter).

Mentre la palla scende dal cielo, il numero sei si avvita in aria e arriva a colpire il pallone di collo pieno. Sterchele si limita ad osservare. Il gesto e il pallone, che lo supera e si infila in rete.

Per un gol che – a 20 anni di distanza – non possiamo non ricordare.