Pessime notizie per l’ambiente. Nemmeno la Fossa delle Marianne (la più profonda depressione oceanica conosciuta al mondo, di cui vi invitiamo a scoprire di più leggendone su Wikipedia) si salva dall’inquinamento. Anzi: secondo alcuni ricercatori, quello che è uno dei punti più remoti ed inaccessibili del pianeta, sarebbe anche tra i luoghi più inquinati dell’intero Oceano Pacifico.

Brutte notizie per il gigante italiano degli idrocarburi, Eni. La scorsa settimana c’è stata una svolta nell’inchiesta che vede implicata la multinazionale assieme al gruppo anglo-olandese Shell in un caso di corruzione da più di un miliardo di dollari che sarebbe avvenuto nel 2011 in Nigeria. La Commissione d’inchiesta sui crimini economici e finanziari della Nigeria (EFFC) ha ottenuto dall’Alta Corte Federale un’ordinanza che autorizza il governo di Abuja ad intimare alle due oil major di restituire la licenza per sfruttare il giacimento petrolifero “OPL 245” fino a quando non saranno state completate le indagini. Se ciò dovesse avvenire – cosa altamente probabile – l’Eni rischia grosse perdite.

La NASA ha pubblicato alcune “foto del cambiamento”, fatte dallo spazio e in cui si può vedere con quale rapidità il paesaggio naturale si sta modificando, non solo a causa dell’inquinamento e dell’urbanizzazione incontrollata. Ecco alcune immagini: