di Gerardo Iandoli

Per chi, come me, ha studiato all’Università di Bologna, Umberto Eco è più di un autore amato, di un saggista affascinante o di intellettuale rispettabile: è una sorta di nume tutelare, una figura che – è il caso di dirlo – ‘simbolicamente’ protegge la cultura e il mondo intellettuale italiano.

L’Opinabile – Rivista di critica in formazione

Si discute in maniera sempre più accesa della questione del femminile dei nomi di mestiere, in particolare dei ruoli istituzionali. La questione, che per i linguisti non si pone, presenta due spunti di riflessione, uno politico, l’altro linguistico.